Eyes Wide Shut, Kubrick, 13 luglio 1999 (USA)
Mia adorata Leukos,
Alice ci svela il suo segreto, quello più intimo, e ce lo affida.
Si percepisce lo scritto liberatorio, ma più sorprendente è il lieto fine che inaspettatamente vive la sua esperienza.
Racconto a luci rosse e… non aggiungo altro!
Come sempre illuminaci…
Melas
SCAPPIAMO ALICE, QUI SONO TUTTI NORMALI
Ciao Leukos e Melas,
Vi seguo da qualche mese, trovo il vostro blog davvero interessante ma mai avrei pensato di potervi scrivere.
Eppure…
Sono diventata la protagonista di una vicenda, a mio avviso surreale, che non riesco a confidare a nessuno ma che nello stesso tempo non posso non comunicare, e perciò sarete voi le mie confidenti.
Non so se quello che scriverò si potrà pubblicare e francamente non mi interessa perchè io devo assolutamente parlarne!
Sono Alice (nome di fantasia) ho 40 anni e sono sposata da 11 anni con Bill (nome di fantasia).
Siamo genitori di due bambine di 5 e 2 anni, entrambi liberi professionisti con una vita molto impegnata sia dentro che fuori di casa ed il nostro rapporto di coppia è da qualche anno in standby. Con l’arrivo dalla nostra primogenita, la vita a cui eravamo abituati è nettamente cambiata e con la seconda bambina (arrivata inaspettatamente), addirittura rivoluzionata. Più nello specifico il sesso, la nostra parte migliore da sempre, negli ultimi anni ha subito una forte battuta d’arresto. Ne abbiamo parlato più e più volte, o meglio mio marito ha affrontato spesso l’argomento, affermando il bisogno di rivolere la donna di un tempo diventata troppo mamma e troppo donna in carriera. Purtroppo nonostante i buoni propositi alla fine di ogni confronto, è sempre prevalsa la realtà fatta di giornate interminabili tra casa lavoro e bambine. L’evento che mi ha recentemente travolta però, mi ha portato a riflettere a lungo…
Il matrimonio e la famiglia che abbiamo voluto, ci hanno fortemente condotti in quel mood di monotonia dove si da tutto per scontato, e nel mio caso, mai avrei potuto immaginare quanto mi è accaduto.
Ad onor del vero però, devo ammettere che quando ci ritroviamo a fare l’amore, riscopriamo il sapore di un tempo e l’intesa è spettacolare.
Circa un mese fa, mi è crollato il mondo addosso o quasi, o meglio credevo mi fosse crollato il mondo addosso.
Mio marito era ad una cena di lavoro, ed io come tutte le sere dopo aver messo a letto le bambine ed organizzato tutto per giorno seguente, stavo facendo il giro della casa per controllare se porte e finestre fossero chiuse. Mentre ero nel suo studio, mi sono accorta che in terra proprio vicino alla scrivania c’era una tesserina dorata. All’iniziò ho subito pensato ad una carta di credito ed invece, quando mi sono chinata per raccoglierla, l’amara scoperta…
Ve la farò breve, la tessera in questione era per l’ingresso in un locale per scambisti, situato nella città in cui viviamo (ovviamente sulla tessera c’erano i dati per poter risalire a tutto).
Sono rimasta sotto shock per tutta la notte, ero ancora sveglia quando l’ho sentito rientrare ma ho fatto finta di nulla perché non riuscivo a parlare. È stata la notte più lunga della mia vita, continuavo ad immaginarlo in quel posto e provavo sgomento, ero delusa e molto arrabbiata.
Il giorno dopo l’ho affrontato e ho scatenato il finimondo…
Lui ha ammesso subito (non avrebbe potuto fare altrimenti, c’era il suo nome sulla tessera), mi ha chiesto scusa ripetutamente ed ha giurato di essere andato in quel locale solo una volta con due amici per una goliardata, ma che non avrebbe fatto nulla.
Ho preteso ogni dettaglio che vi risparmio, perché è di quello che ho provato, e che ancora provo che voglio parlarvi.
La delusione, lo sgomento, la rabbia, mano mano che lui mi raccontava diventavano curiosità ed…Eccitazione.
Come può essere?
Pensare mio marito in quel locale, in mezzo a coppie che fanno sesso mi da una sensazione di piacere?
E’ passato un mese dall’accaduto, abbiamo ripreso a fare sesso meglio di prima, quando lo immagino in quel contesto non resisto e ho bisogno di lui, ho bisogno che diventi mio.
Non vorrei minimamente vederlo con un’altra donna ed ancora meno io, andare con un’altro uomo, però sapere di questo suo lato trasgressivo ha mandato fuori di testa e mi porta a volerlo/averlo continuamente.
Ho riguardato il film Eyes Wide Shut e mi sono rivista in qualche tratto come Alice …
Lui sembra entusiasta e spera che questa intesa ritrovata duri.
Io ho scoperto una parte di me che non credevo potesse esistere…
Ecco Leukos e Melas, vi ho raccontato una parte di me che non svelerò mai a nessuno!
Che cosa mi sta succedendo?
PS: la tessera che ho trovato scade a Settembre, propongo il rinnovo?
Luglio 2021 verona
Alice
E tu, al posto di Alice, cosa avresti fatto?
Raccontalo a Melas
Leukos:
A cosa ci si riferisce con il termine coppia?
Una coppia è costituita da due individui, due differenti personalità che, sulla base di bisogni inconsci, aspettative e desideri, scelgono in maniera più o meno consapevole di condividere la loro vita. I due partner, nelle fasi iniziali della storia d’amore, sperimentano quell’idillio amoroso che, comunemente, corrisponde alla percezione di completezza di sé, come se l’altro riuscisse a riempire i vuoti legati agli irrisolti della propria storia. È la diffusa idea della relazione d’amore intesa come fusione o del partner come pezzo mancante del puzzle.
Il partner sente che il compagno/a, inconsciamente, riesce a soddisfare i bisogni più reconditi e segreti di cui abbisogna.
L’iniziale fase della luna di miele, dovuta all’idealizzazione del partner, cede poi il passo al confronto con le differenze tra sé e l’altro. Se la coppia è composta da due individui, due saranno anche le storie che ciascuno dei partner porterà con sé, storie che contengono valori, insegnamenti, relazioni uniche e personali. La coppia che piano piano si crea può essere immaginata come costituita da due viaggiatori, ciascuno carico del proprio bagaglio, entrambi intenti a raggiungere la stessa meta. Si sa che per un lungo viaggio è meglio non caricarsi di troppi pesi, quindi la coppia che decide di intraprendere insieme il percorso della vita si trova di fronte all’oneroso compito di preparare un’unica valigia, la valigia di coppia, che deve contenere sia elementi della storia dell’uno che dell’altro. Questo significa curiosare sia nel proprio bagaglio personale, interrogandosi su cosa sia davvero necessario prendere dalla propria storia e dalla famiglia d’origine, sia incuriosirsi del bagaglio dell’altro, il che comporta, inevitabilmente, il confronto con l’altro da sé, con una storia sconosciuta e diversa dalla propria.
Quanto si è disposti a lasciare spazio nella valigia di coppia ad aspetti dell’altro che si percepiscono diversi e lontani da sé?
Ed è proprio il confronto con l’altro il tema principale della storia di oggi. Cosa si prova nello scoprire che il proprio compagno/a, segretamente, vive esperienze sessuali extraconiugali? E quanto può essere disturbante lo scoprirsi eccitati da tutta questa situazione?
A tal proposito la musica può venire in aiuto, più che musica ad esserci davvero d’aiuto è l’originalissimo video della canzone di Ghemon “In un certo qual modo”. Nel video ci sono diverse coppie, tutte accomunate dal fatto che in ciascuna di esse uno dei due partner ha delle preferenze alquanto particolari: chi ama ardentemente le piante, chi i nastri ginnici o luci. La relazione che si instaura tra la persona e i vari oggetti è così pregnante e coinvolgente da soppiantare il/la partner e minare il campo della coppia che si inquina, così, di gelosia, fraintendimenti e incomprensione. Prima di cedere il passo alle emozioni negative o al pregiudizio, può essere di grande aiuto guardare più da vicino, conoscere meglio la qualità della relazione con i suddetti oggetti. Provare a comprendere i motivi di quella particolare attrazione può servire all’uno per raccontare parti segrete di sé e all’altro per ampliare la propria visione del mondo ed esplorare nuovi mondi che potranno essere apprezzati così come rifiutati.
Alice, la protagonista del nostro racconto, si è trovata a vivere un’esperienza simile a quella delle coppie video di Ghemon: ha fatto una scoperta sul suo compagno, si è sentita sprofondare, ha provato confusione, paura, agitazione fino a quando non arriva l’aspetto forse più perturbante, ossia l’eccitazione. È normale provare eccitazione nel pensare al proprio marito a letto con un’altra/o? Nessuno è normale visto da vicino, diceva il protagonista di un film, e in effetti è così. Ogni persona è custode di segreti, passioni, piccole perversioni (lecite solo se non ledono le libertà dell’altro!!!) e condividerle, senza pregiudizio, nello spazio della coppia può aiutare i due partner a rilanciare e rinnovare il loro patto.
Che sia baciarsi mettendo entrambi le dita nel terreno di una pianta, fare l’amore attorcigliandosi in un nastro o condividere l’alcova con un terzo, l’importante è che vi faccia sentire liberi, non giudicati, insomma “in un certo qual modo”.
Leukos


