“Peter Pan”, film d’animazione fantasy del 1953 prodotto da Walt Disney
Melas:
Cara Leukos,
Chi scrive è Annarita, una donna che sembra non avere più né sogni né speranze. Le sue parole giungono precise e puntuali comunicando sofferenze e delusioni. Sembra quasi che ogni volta che Lei si confronti con il mondo ne esca sconfitta al punto tale da restare ferma e immobile, con l’unico desiderio di fuggire da se stessa.
Cara Annarita mi rivolgo a te,
ti auguro di trovare un biglietto di sola andata DENTRO (e non fuori da ) te stessa affinché tu possa ritrovarti e scoprire che nonostante tutto, vale sempre e comunque la pana di vivere. Accettati, perché solo così riuscirai a fare cose straordinarie. Ti abbraccio e spero di risentirti presto.
Buon viaggio!
Melas
DOVE LO TROVO UN BIGLIETTO DI SOLA ANDATA FUORI DA ME?
Vorrei un biglietto sola andata fuori da me, perché dentro di me non riesco più a vedere e penso non mi serva, perché non cambia niente: non cambio io e continua a essere tutto fermo e immobile. Ormai sono in psicoterapia da quasi due anni e non credo di essere riuscita a cambiare o a diventare la persona che avrei voluto quando ho iniziato questo percorso.
Lo so che non funziona come una formula magica, perché è un percorso lungo e doloroso, ma so anche che la serenità e la felicità sembrano sempre più irraggiungibili negli ultimi tempi, anche se avrei tutti gli strumenti per cambiare le cose. C’è chi, nonostante le difficoltà della vita, riesce a non perdere mai la speranza, ad accettarla con gioia, a viverla e, soprattutto, a realizzarsi e realizzare i propri sogni. Io non me li ricordo i miei sogni e probabilmente non ho quel coraggio che serve per dargli spazio, come credevo un po’ di anni fa.
Avevo grandi aspettative su quella che sarebbe stata la mia professione, la mia vita sentimentale, il posto in cui avrei vissuto e niente di tutto ciò è avvenuto. Ci ho messo tutto l’impegno possibile e non è bastato.
Come esco fuori da me?
Annarita
Fuggire da noi stessi o restare ed accettarsi?
Raccontalo a Melas
Leukos:
Sognando…si vola!
Le parole di Annarita giungono a me come un grido silenzioso, un bisogno di apertura verso il mondo, la ricerca di qualcosa che forse non è più facilmente raggiungibile.
Ognuno di noi ha avuto modo di mettersi in discussione nel corso della propria vita; qualcuno ha fatto i conti con le proprie fragilità e qualcun altro con i successi e gli insuccessi accumulati.
Decidere di scavare in profondità e conoscere meglio se stessi richiede già molto coraggio. Ma, ormai lo sappiamo bene, il coraggio è sempre accompagnato dalla paura ed è giusto che sia così.
Dove sono finiti i sogni di Annarita?
La mia riflessione su questo quesito è accompagnata da un’immagine molto chiara: il volo di Peter Pan verso l’isola che non c’è.
E’ difficile dimenticare l’importanza assunta dalla polvere di fata nel racconto e nella pellicola famosissima prodotta dalla Disney, poiché grazie ad essa chiunque può volare lontano.
Peter è un bambino che non ha mai conosciuto la crescita, non ha mai sperato di divenire adulto e non ha mai accolto in sé il sapore delle responsabilità. Eppure senza di lui i bimbi sperduti sarebbero rimasti tali!
Dunque è proprio Peter ad insegnarci che credere nelle fate, nella magia e nei sogni non esclude la possibilità di prendersi cura. Si, cura…anche di se stessi.
Le risorse che abbiamo a disposizione sono fondamentali ma non possono certamente bastare se siamo noi a dimenticare quanto sia magico credere nelle nostre capacità.
Quanti bimbi sperduti incontreremo lungo il cammino? Quante fate ci chiederanno di credere in loro? Quanto in alto saremo in grado di volare?
Direi che dipende dalla quantità di polvere che avremo con noi. L’invito che rivolgo ad Annarita è quello di non “uscire da se stessa”, ma di raccimolare quei granelli e riporli nella tasca del vestito che più le piace.
Non c’è sogno senza desiderio, non può esserci gioia senza passare per la sofferenza ed è per questo che la crescita non può corrispondere al solo impegno. Crescere equivale a “revisionare” ciò che è stato, ciò che è e ciò che sarà. Come? Con un granello di polvere di fata per ogni sogno che abbiamo.
Leukos


