In Pausa

Passini, L. (Fotografo). 2021, “Ginevra&Carlotta”.

 

Ciao Leukos, Ginevra stasera ci porta a ballare. Attraverso questo racconto giovane, traslochiamo tutti nella leggerezza che abbiamo dimenticato e viviamo insieme alla protagonista una bellissima storia di amicizia nella quale potersi ritrovare… 

Dopo tutto i vent’anni bisognerebbe sempre portarseli dentro. Le ragazze insegnano che con le persone giuste puoi affrontare il mondo!

Melas

 

 

A chi ha vent’anni,

a chi vent’anni non li ha da un po’ ma ha l’ anima di un ventenne,

a tutti quelli a cui bastano cose semplici per essere felici,

al vino e agli amici.

Sono Ginevra e oggi vi porterò a ballare…

 

GINEVRA & CARLOTTA

Sarà per i nostri vent’anni, perché le stagioni passano e le occasioni non tornano che, per una tacita legge vigente tra noi giovani, uscire il venerdì sera è imperativo.

Il famoso proverbio sostiene che “ogni lasciata è persa”, dunque restare a casa equivale a perdere una serata che non ci si ripresenterà più. Per questo motivo io e Carlotta siamo davanti allo specchio a prepararci, sono passati cinque minuti e non mi ha ancora chiesto di cambiare canzone, tendenzialmente dopo trenta secondi mi dice: <<Ginevra, ti prego cambia!>>. Abbiamo gusti musicali così diversi da rendere più semplice fare un parcheggio a “S” bendate che trovare una canzone accettabile per entrambe, aggiungiamo poi la disponibilità di soli sei skip su Spotify, perché nessuna delle due si sogna di pagare la versione premium, e ci sono tutti i presupposti per l’inizio di una bella guerra.

Stasera, oltre al rossetto, condividiamo la stessa mancanza di voglia di uscire, ma torna un nostro amico da Roma e ci stanno aspettando ormai da circa un’ora. Abbiamo il talento innato di riuscire ad essere sempre in ritardo; un attimo prima siamo tranquille davanti all’armadio a scegliere cosa indossare e quello dopo ci ritroviamo a correre per le scale con le décolleté in mano cercando di non cadere per terra. Tra l’altro, diciamoci la verità, mai troppo in ritardo per scattarci un selfie al volo.

Chiodo di pelle e via, perché una rondine non fa primavera ma un chiodo si, e qui non c’è niente di meglio di questa stagione. Non è solo la natura a risvegliarsi, qualcosa nell’aria ci riporta la voglia di fare e di scoprire, non solo le gambe. Questo sicuramente ha inciso su Carlotta che, da brava franciacortina, ha ordinato due calici di vino, ovviamente bollicine, perché si sa che fanno subito festa. È un ottimo inizio per svoltare la serata, con il calice vuoto è più facile vedere il bicchiere mezzo pieno e lasciarsi andare a quello che la notte può avere in serbo per noi.

Il locale è affollato, siamo circondate da tante persone che quasi manca l’aria, eppure nessuno mi è mai sembrato tanto libero come in questo momento. Il DJ sta suonando, ha riempito la pista e ci ha svuotato la testa, alleggerendoci da ogni pensiero. I nostri amici sono riusciti a ritrovarci tra la folla, finalmente siamo insieme, alziamo i calici e brindiamo. Le luci del locale svelano la spensieratezza contagiosa che si diffonde tra noi giovani, riportano i nostri sguardi al presente e distolgono la nostra attenzione dal futuro di cui ci preoccupiamo costantemente. Io e Carlotta abbiamo perso la concezione del tempo, al pensiero che non volevamo nemmeno uscire scoppiamo a ridere; ci sentiamo così fortunate a poter condividere questi momenti con persone tanto speciali.

Ci sembra di poter avere tutto: musica, ottimo vino e buona compagnia.

A quanto pare chi dice che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca non è mai stato in Franciacorta, qui le botti sono sempre piene e le ragazze ubriache di felicità.

Sono le 5:00 del mattino, Carlotta ed io siamo ancora al bancone del locale; condividiamo sorrisi, shottini e collezioniamo anche qualche figuraccia. Siamo sempre state diverse ma complementari, entrambe alla costante ricerca di qualcosa ma ognuna è il punto di riferimento dell’altra.

Mentre la primavera passa, certe amicizie non svaniscono con le stagioni, sono destinate a durare nel tempo e ad essere una scoperta in ogni momento.

Dimentichiamo troppo spesso quanto siano preziosi gli attimi, forse perché siamo giovani adulti sopraffatti dall’incertezza del domani, impegnati a sognare un futuro migliore, sperando di esserne all’altezza. Dovremmo ricordarci, tutte quelle volte in cui ci manca la voglia di uscire o di fare, che pur seguendo la luce del futuro è necessario ballare al ritmo del presente. Dunque indossiamo il nostro profumo preferito, vestiamoci di vita e…

<<Carlotta dove andiamo a ballare stasera?>>

Ginevra

Chi è  la tua Carlotta?

Raccontalo a Melas

 

Leukos:

“E tu, con chi balleresti al ritmo del presente?”

Il filosofo Heidegger scriveva che l’essere umano è un progetto-gettato che si trova ad affacciarsi sul mondo e ad esistere senza averlo deciso. Come un piccolo e ignaro seme, viene distribuito da mani sapienti su terra più o meno fertile in cui inizierà a radicare. Se emozioni, pensieri e comportamenti iniziano a germogliare nel microcosmo familiare, è durante la fase adolescenziale che esse possono conoscere la loro massima fioritura attraverso l’incontro amicale.

Secondo la teoria del campo di Kurt Lewin, l’adolescente, nella transizione dall’infanzia all’età adulta, estende le proprie radici oltre il sistema familiare, iniziando ad appartenere ad un nuovo gruppo, il gruppo dei pari. L’appartenenza al sistema dei coetanei allarga lo sguardo su chi siamo, sui nostri desideri e limiti, mette in circolo nuove emozioni e pensieri sempre più complessi. Si sperimentano versioni inedite del sé, nuovi ruoli, ci si diverte dipingendo maschere da indossare per mettere alla prova se stessi e il mondo, si assaporano nuove autonomie e piccole trasgressioni che, dolcemente, favoriscono il processo di separazione-individuazione.

Ora, immaginiamo di fare un salto in Oriente, precisamente in India, avete presente l’Holi festival o festa dei colori? Si tratta di un importante evento che si svolge ogni anno in India, in cui polveri colorate, mescolate con acqua, invadono la folla gioiosa. Si assiste ad un tripudio di colori intensi, vibranti e leggeri che oscillano nell’aria come nubi allegre per poi appoggiarsi impercettibilmente su ogni centimetro di pelle. Le polveri colorate aleggiano, si fondono tra loro, si incontrano e si scontrano, generando una danza unica e irripetibile: è l’amicizia!

L’amicizia è l’incontro di anime dalle differenti sfumature che si muovono al ritmo del presente, del qui ed ora, tenendo ben lontano lo sguardo dal cannocchiale puntato sul futuro; è quella bollicina briosa nel calice di vino, di cui ci parla Ginevra, che spinge verso la superficie e fa respirare vita.

È  il vento travolgente in riva al mare durante una calda giornata d’estate: scompiglia i capelli, trasporta lontano il suono delle risate, fa perdere l’equilibrio. In “Due donne che corrono sulla spiaggia” di Picasso, respiriamo proprio quel profumo di libertà tipicamente adolescenziale, con corpo e mente sospesi tra terra cocente e aria pura, a cui fa da sfondo un cielo dinamico, azzurro che infonde energia, la stessa energia dei corpi giovanili in trasformazione, custodi di insicurezze e timori.

L’amicizia comporta l’inevitabile confronto con il diverso da sé, con mondi sconosciuti e terre inesplorate; significa, dunque, aprirsi al rischio di perdere abitudini e copioni ben noti perché crescere vuol dire anche tradire, tradire la propria zona di comfort e assaporare l’incertezza di quel che sarà.

È un gioco in bilico tra spensieratezza e ansia, euforia e paura. Un gioco tra passato e futuro, ciò che è stato e ciò che avverrà. E, nel frattempo, si brinda al presente, al vortice impetuoso generatore di repentini cambiamenti, ai fallimenti che abbattono e all’inesauribile forza di rialzarsi, ai racconti segreti, sussurrati, dei primi amori, dei primi baci, dei primi scambi di corpi e anime. Si tessono insieme le prime odi alla ribellione, al caos interiore scrigno di meravigliosa complessità che un giorno, non troppo lontano, si tramuterà in mente flessibile, aperta e ricca.

Scegli, allora, una mano fidata, accogliente, amica, stringila forte e, correndo senza meta, riempitevi i polmoni di aria spensierata e dipingetevi la faccia con i colori dell’arcobaleno.

Prendetevi cura del seme dell’amicizia e, anche se la sabbia scotta, non indugiate, celebrate la vita!

Leukos

 

14 commenti

  1. Questa storia mi fa subito rituffare in un passato bellissimo, pieno di ricordi positivi condivisi con la mia prima “migliore amica “…Giusy❤.
    All’improvviso, raffiorano nella mia mente anni vissuti in pieno. Le prime esperienze, i primi amori, le prime delusioni….in pratica abbiamo condiviso molti anni insieme x poi allontanarci senza un motivo ben preciso…per poi rincontrarci di nuovo….più grandi, più mature ma eterne giovincelle.
    Potrei scrivere per giorni, senza mai smettere di raccontare ciò che siamo state e ciò che abbiamo condiviso, suscitando in me piacevoli sensazioni, grazie?❤

    • Maria Teresa,
      Un po come il primo amore, anche la prima vera amicizia non si scorda mai.Probabilmente se quando vi siete rincontrate,tu e la tua vecchia amica,vi siete anche un po ritrovate, di sicuro il legame che vi ha unite è stato molto importante, magari il tempo lo farà ripartire. Crediamo che anche Giusy ti custodisca nel suo cuore e chissà che un giorno, non possiate tornare quelle di una volta, proprio come Ginevra e Carlotta!
      Grazie per continuare leggere il nostro blog.

      Leukos & Melas

  2. L’amicizia, quella vera, è un bene prezioso; non proviene dall’eloquenza o dall’intelligenza che si possiede, ma proviene unicamente dal cuore. Nella nostra vita è fondamentale avere qualcuno su cui contare e non sono necessarie tante parole perché anche nel silenzio un amico sa cosa pensi, percepisce il tuo stato d’animo. Un amico non chiede ma offre, ascolta, tende la mano. Un amico è quel fratello che tu scegli di avere. Questo articolo mi ha portato indietro nel tempo……nei ricordi, nella spensieratezza dei vent’anni, nei viaggi e nei momenti belli condivisi con gli amici di allora. Quante esperienze di vita, quanti amici: alcuni si sono distaccati negli anni, altri sono ancora al mio fianco ma tutti importanti perché hanno lasciato una traccia nel mio cuore. Poi ci sono gli amici di adesso, quelli della consapevolezza e della maturità che colorano e riempiono le mie giornate. Viva l’amicizia. Tutti dovrebbero apprezzare questa bollicina briosa del calice di vino, di cui ci parla Ginevra, e respirare vita.

    • Antonella,
      È bellissimo quando dici che un amico anche senza parlare sa cosa pensi… Credo che sia racchiuso proprio lì senso ed il valore della vera amicizia!
      Grazie per le tue emozioni.

      Leukos & Melas

  3. Che dire, l’amicizia a volte è così sottovalutata, ti circondi di persone che credi siano amiche, quando in realtà ne basta una, che ti cambia completamente. Crescendo e maturando mi sono resa conto che non è scontato avere una persona che ti sta affianco, una persona da poter considerare amica, non è scontato avere sempre in posto in cui rifugiarsi e in cui non ci si vergogna di nulla. Non è facile trovare L’AMICIZIA, eppure io l’ho trovata e forse non ringrazio mai abbastanza la vita. Io e la mia migliore amica abbiamo condiviso di tutto, e ne abbiamo passate di ogni, ci sono stati periodi di allontanamento, ora non viviamo vicino, le nostre vite sono cambiate, noi siamo cambiate, ma non c’è stata mai una volta in cui io abbia dubitato di lei e della sua presenza. Siamo una la forza dell’altra e non potrei essere più grata di questo. Grazie per questo articolo, grazie perché mi avete ricordato di quanto sia bello avere qualcuno con cui condividere tutto.

    • Felicia,
      Nella tuo commento racconti di un’amicizia molto speciale e sopratutto solida e forte. A volte, confondiamo un periodo di feeling e condivisione con amicizia, ma quella vera supera tutte le distanze e dura nel tempo, proprio come la tua!
      Grazie a te per aver condiviso con noi la tua amicizia.

      Leukos & Melas

  4. Molto emozionante, mi ha fatto pensare alla mia amica che ormai vive a Genova. Non è più così semplice condividere del tempo con lei.. grazie per avermi regalato un momento di libertà ?

    • Lara,
      siamo felici di averti regalato quest’emozione nell’attesa che tu e la tua amica possiate tornare ad abbracciarvi più forte di prima.
      Grazie del tuo dolce pensiero!

      Leukos & Melas

  5. Questa storia mi ha ricordato il rapporto che ho con la mia migliore amica; cosi diverse ma complici e complementari e sempre pronte a festeggiare e divertirci insieme. Perché è proprio vero, occorre vivere intensamente il presente, in fondo questi sono gli anni più belli!!

    • Letizia,
      Sembra di capire che anche tu hai la tua Carlotta, allora puoi andare ovunque!
      Godetevi i vostri anni ragazze!

      Leukos & Melas

  6. Coltivare il seme dell’amicizia non è sempre facile…ma finalmente ho imparato a riconoscere il mio contributo nel mantenimento di un legame, cosa che prima non facevo poiché troppo occupata a prendermela con gli altri.
    Grazie Leukos e grazie Melas. Leggervi mi aiuta a non dare niente per scontato.

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